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29 Novembre 2011 | 12:00 |

Il candore di Bonifacio: la
‘ville blanche’ della Corsica

Il candore di Bonifacio: la ‘ville blanche’ della Corsica

La rocca di Bonifacio (Bunifaziu in còrso) è situata all’estremo sud della Corsica, a soli 11 chilometri dalla Sardegna. La città è un’antica fortezza ricca di storia abbarbicata su meravigliose falesie bianche alte una sessantina di metri e striate dall’erosione di vento e mare.

Queste rocce fanno della cittadina uno dei porti naturali più straordinari del mondo, che travolge al primo sguardo per la sua bellezza.

Dieci secoli di storia e di invasioni hanno lasciato tracce straordinarie a Bonifacio, forgiando il carattere di questa città. Fondata da Bonifacio II marchese di Toscana nell’833, fu a lungo contesa per il suo porto naturale, punto nevralgico per il dominio del Mediterraneo. Nel 1187 fu conquistata dai Genovesi e negli anni a seguire dovette combattere aspramente per resistere ai numerosi assedi tra cui quelli del re spagnolo Alfonso V d’Aragona, dei conquistatori francesi e turchi.

Oggi la città è formata da tre nuclei: la Città vecchia, racchiusa da bastioni ottimamente conservati e suggestiva grazie all’impianto urbano fatto di un dedalo di stradine lastricate, magnifiche case con scale esterne e passaggi a volta. La Cittadella si trova invece all’estremità occidentale del promontorio e conserva i resti delle fortificazioni genovesi. La porta di Genova, il bastione dello stendardo, piazza del mercato e la chiesa di Santa Maria Maggiore, la più antica costruzione della città, sono solo alcune delle suggestioni della città alta di Bonifacio, che nel reticolo di stradine fiancheggiate da alte case offre scorci indimenticabili.

In basso si trova invece la Marina, il porto cui Bonifacio si anima, sicuramente uno dei più suggestivi dell’isola. Nell’incantevole fiordo scavato nella roccia e riparato dai venti, tra i piacevoli rumori del marina le banchine pullulano di bar, ritrovi, ristoranti e negozi.

Dal porto si può partire per una gita in battello che porti lungo il fiordo e poi sulla costa sud del promontorio fino a uno strano faraglione conosciuto come il Grain de Sable. Di qui, guardando verso l’alto si gode una vista spettacolare, con le case a filo della candida falesia che fluttuano tra cielo e mare e sembrano dover precipitare da un momento all’altro.

Interessanti anche le grotte marine in cui ci si può inoltrare in barca: ce ne sono due molto particolari con la forma del cappello di Napoleone e la sagoma della Corsica.

La vista da capo Pertusato toglie il respiro e conferma l’eccezionalità di questo luogo dove solo un braccio di mare, le mitiche e ventosissime Bocche di Bonifacio, la separano dalla Sardegna.

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