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22 Novembre 2011 | 14:00 | AMBIENTE

Un canale oscuro nel traffico
marittimo dello Stretto di Sicilia

Stretto di Sicilia

Stamane, dalle mappe di marinetraffic.com sono sparite le tracce delle due navi della Northern Petroleum che nei giorni scorsi a venti miglia dalle coste pugliesi hanno iniziato gli andirivieni lungo cui sparare i loro Air Gun per sondare la consistenza dei sottostanti fondali marini alla ricerca di sacche petrolifere.

Secondo le indicazione del sito le due navi sarebbero "fuori portata radio". È un'espressione strana, in quanto, a chi ne ha seguito ieri i percorsi di navigazione, a fine giornata il rimorchiatore "Thor Guardian" della NP risultava diretto a uno dei porti pugliesi, raggiunto il quale il segnale radio AIS del natante avrebbe dovuto esserci ancora. E l'altra comunque non può essere sparita improvvisamente dalla zona...

È difficile capire il motivo dell'assenza di segnale, ma niente di nuovo sotto il sole, le cause possono essere diverse. Basta ad esempio dare un occhiata allo Stretto di Sicilia, dove tutte le navi (o quasi) che passano nel canale di NE dello Stretto, quello cioè che separa Pantelleria dalle coste siciliane, sono individuabili sulla mappa di "marinetraffic", mentre le navi che passano nel canale di SO tra l'isola e le coste tunisine risultano tutte "oscurate", come fossero navi militari. Con il risultato che il traffico marittimo in acque tunisine sembra addirittura non esistere...e sappiamo tutti che non è vero.

Tanto per avvalorare quanto da me segnalato, riporto qui un'immagine del traffico marittimo nello Stretto di Sicilia come risulta sulla mappa del sito web di marinetraffic.com alle 12:20 di oggi, martedi 22/11/11. In rosso possiamo distinguere le navi cisterna, in verde i cargo, e in blu, se ci fossero, verrebbero indicate le navi passeggeri...Ma oggi, date le pessime condizioni meteo, le corse del traghetto della Siremar Trapani/Pantelleria/Trapani sono state sospese e non ci sono altre navi passeggeri in navigazione. Le navi militari in transito, che pure ci sono, non trasmettono per motivi evidenti di sicurezza i rispettivi segnali di posizionamento. Ma rimane del tutto inspiegabile, almeno per il sottoscritto, l'assenza di segnali da parte di tutte navi in transito nel canale dello Stretto tra Pantelleria e la Tunisia, che, anche solo a quel che solitamente si vede a occhio nudo dalle coste occidentali dell'isola, non sono affatto poche...

Guido Picchetti

 
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