Dire pasta sarebbe in questo caso riduttivo. Busiata, ecco la corretta declinazione di una delle migliaia di tipologie che sono alla base dei primi piatti italiani e non solo.
L’appuntamento con questa particolare forma di pasta è dal 5 al 10 agosto a Custonaci, in provincia di Trapani. Durante la kermesse “Degustando la busiata e la spincia”, avrete modo di assaggiarla in tanti modi e con differenti ricette, per i pastaioli sarà certamente un appuntamento da non perdere.
Ma torniamo a noi, alla Busiata per l’appunto. Più semplicemente si potrebbe dire che sono maccheroni realizzati con uno stelo di giunco o un ferretto che ne dà la caratteristica forma “strappata”. Proprio dall’erba “busa” deriva il nome di questa pasta in Sicilia. Ne esistono comunque simili tipologie anche in Calabria ed in Sardegna: cannizzuoli nel primo caso e maccarones nel secondo. Il segreto, ad ogni modo, è sempre lì, nel saggio impasto di acqua e farina con aggiunta di sale.
Essendo una pasta fresca e leggera, non si usa uovo per la sua preparazione, può essere gustata con qualsiasi condimento, ma ne esalterete le qualità utilizzando preparati a crudo o con un leggero soffritto.
Difficile sposare una pasta ad un vino senza che ci siano altri riferimenti: noi ne azzardiamo uno che ha a che fare con l’estate e la voglia di qualcosa che sia gustoso, fresco e dissetante allo stesso tempo. Un buon grillo è forse la soluzione più indicata se avrete scelto, in partenza, di usare a crudo pomodori, aglio, o perché no, anche peperoni. Stappate il vino freddo e servite in piatto. La forchetta sta aspettando.
Info: www.degustandolabusiata.it.
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Fonte: SiciliaWeekend