05 Novembre 2008 | 15:52 |
SCUOLA
"Giurisprudenza in protesta"
organizza un ciclo di lezioni pubbliche
Il coordinamento aperto "Giurisprudenza in protesta" invita studenti, docenti e chiunque voglia partecipare all'evento culturale che inaugura il ciclo di lezioni
pubbliche "en plein air" che alcuni dei più prestigiosi
docenti della facoltà giuridica dell'ateneo palermitano
hanno accettato di tenere, nel quadro di una moderna e
civile protesta avverso gli ultimi interventi normativi che
feriscono a morte il mondo della formazione e della ricerca.
In quest'ottica, ma anche con lo scopo complementare di
riavvicinare l'università alla società civile, il coordinamento ha deciso di scendere letteralmente in piazza, per fare
apprezzare ai più l'alta valenza che ha il mondo dell'università, valenza che oggi non viene riconosciuta. Uno Stato che tratta l'Università come un
mero capitolo di bilancio, liberamente decurtabile, è uno
Stato che decreta la propria morte. Il coordinamento ha istituito inoltre due
commissioni di studio (bilancio e sistema
universitario/riforme) per studiare la neo-legge, criticare
i punti dolenti del sistema universitario, preservare ciò che di buono c'è in esso e proporre la sua personalissima riforma.
Tutto ciò nella ferma convinzione che il corpo dell'Università
sia malato e, in quanto tale, bisognoso di una cura.
La lezione straordinaria inaugurale si terrà giovedì 6
novembre, alle 11, a piazza Bellini e vedrà come relatori Alessandro Garilli, ordinario di diritto del lavoro, e
i ricercatori Santina Bruno e Alessandro Riccobono. Con
loro verrà approfondito il tema "Sindacato e lotta sindacale
nella costituzione materiale". Nel calendario, che si
snoderà per circa un mese e mezzo, sono previste anche lezioni di nomi illutri
quali Fulvio Vassallo Paleologo, Giuseppe Verde, Vincenzo
Militello, Mario Serio, Giuseppe De
Gregorio, Giuseppe Di Chiara, Francesco
Viola e Luca Nivarra.