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29 Dicembre 2010 | 11:29 | FESTE E SAGRE

La Pasqua ad Adrano

Chiesa

Ad Adrano (chiamata Adernò fino al 1929) la Settimana Santa è particolarmente sentita dalla popolazione del luogo, che ha conservato nella memoria e continua a riproporre riti molto commoventi, di grande spettacolarità.

Il Giovedì Santo ha luogo la processione seicentesca del Cristo alla Colonna; il Cristo viene rappresentato pieno di lividi e con il capo che pende da un lato, suscitando nella popolazione pietà.

Secondo la leggenda si narra che il corpo di Cristo sarebbe legato ad una colonna, grazie al prodigio di una Angelo. La Processione, partita dalla Chiesa di San Sebastiano, si articola poi lungo corso Garibaldi, per terminare una volta giunta alla Chiesa Madre. Il corteo termina solo a notte inoltrata, dopo che la statua del Cristo è stata portata in varie chiese per la visita dei Sepolcri.

La mattina del Venerdì Santo ha luogo invece la processione dell'Addolorata, alla ricerca del Figlio.

La statua della Madonna Addolorata si ispira alla "Vergine sul Golgota", pittura ad olio dell'adornese Giuseppe Guzzardi.
Durante la sera si ha poi la processione del cristo Morto, U Lizzanti; durante tutto il corteo i fedeli eseguono canti funebri.

Nella notte di sabato viene annunciata la Resurrezione del Cristo.

Il culmine delle processioni si ha nella manifestazione della Domenica di Pasqua, quando si svolgono due riti molto particolari, la Diavolata e l'Angelicata, rappresentazione di un dramma religioso scritto nel 1752 dal poeta Anselmo Laudani di Adrano.

Per le strade di Adrano vengono portate inizialmente le 3 statue del Salvatore, della Madonna e dell'Angelo, questi però non si incontreranno prima della rappresentazione della Reseurrezione (Diavolata e Angelicata appunto).

In piazza Umberto si svolge la Diavolata, I Diavulazzi 'i Pasqua, protagonisti sono: i diavoli Lucifero, Belzebù e Astarot, rappresentanti della Morte; l'Umanità, simbolo della speranza e l'Arcangelo Michele, avversario dei diavoli.

Nella piazza del paese viene allestito un palco, con le scenografie dell'Inferno e del Paradiso.
I Diavoli guidati da Lucifero e dalla Morte sono angosciati perchè il corpo di Cristo, resuscitato, non è più nel Sepolcro e cercano di convincere l'Umanità a rimanere dannata.

I personaggi discutono tra loro finchè l'Arcangelo Michele sconfigge Lucifero, liberando l'Umanità.

Segue l'Angelicata, dove gli Angeli offrono doni alla Madonna e al Cristo Risorto, il quale proclama la Madonna Regina del Cielo.
Successivo è l'incontro tra la Madonna e Cristo, simbolo di pace e redenzione per l'Umanità

Negli ultimi anni la Diavolata viene riproposta la sera, per rendere tutto ancora più suggestivo, con l'utilizzo di luci e con la bellezza di piazza Umberto che fa da cornice.

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