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I concerti in programma dall'11 marzo al 13 dicembre a Palermo

La XVIII stagione concertistica di musica antica

Tenores
Tenores

L'associazione Antonio Il Verso riapre i battenti con i Tenores

09-03-10 | Musica | Palermo | La XVIII Stagione Concertistica dell’Associazione per la musica antica “Antonio Il Verso” viene promossa con il sostegno del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Sicilia, dalla fondazione franco-italiana Nouveaux Méceènes con Palazzetto BruZane – Centre de Musique Romantique Française dell’Istituto Polacco di Roma, Nissan Italia, in collaborazione con il Dipartimento Aglaia dell’Università di Palermo e con il Conservatorio “Bellini”.

La stagione concertistica in programma per l’anno 2010 si svolgerà tra marzo e dicembre e comprenderà 13 appuntamenti in abbonamento che si terranno, come di consueto, nelle Sale e nel Loggiato di Palazzo Chiaramonte, sede del rettorato dell’Università di Palermo (a seguito della convenzione stipulata tra Università e Associazione Antonio Il Verso che prevede da parte di quest’ultima l’utilizzazione di questi spazi per manifestazioni artistiche).

A inaugurare la Stagione concertistica 2010 sarà, giovedì, il celebre complesso sardo dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira” che eseguirà un programma di musiche tradizionali sarde sacre e profane. Il gruppo, che si dedica costantemente a un importante lavoro di ricerca sul proprio patrimonio musicale, ha raggiunto un alto livello di esecuzione, proponendo uno stile meno aspro degli altri stili vocali della Sardegna ed esibendosi con successo in tutta Europa, negli Emirati Arabi, in Brasile, Giappone e Israele.

Seguirà il 22 marzo l’Ensemble Lucidarium, con Una Musa plebea. Repertori minori nella musica del Rinascimento italiano. Faro di cultura, l’Italia del Rinascimento fu terra di sperimentazione poetica e musicale. Lo stile polifonico nato dal fondersi della scuola franco-fiamminga con il gusto italiano per la bella linea e per il contrappunto chiaro influenzò l’estetica musicale dell’intera Europa. Questo repertorio raffinato, colto e cosmopolita convisse con musiche dal sapore più locale e “municipale”. Le fonti dell’epoca testimoniano di una dilagante abbondanza di forme dal sapore popolaresco, dallo stile colorito e marcato da caratteri che si conservarono nel corso di tutto il XVI secolo e anche oltre. Sono repertori che presentano tratti di arcaicità provenienti da una tradizione ininterrotta di canto, sono generi che si identificarono spesso per una pretesa, più che reale, origine regionale: canzoni alla ciciliana, alla bergamasca; villotte, veneziane, che di frequente imitavano modi che possiamo supporre propri del teatro più popolare e istrionico o delle feste di Carnevale.

Il 29 aprile, presso la chiesa di San Mamiliano, sarà invece protagonista la musica sacra con il concerto I tempi Liturgici tra Medioevo e Rinascimento eseguito dal Coro Cum Iublilo diretto da Giovanni Scalici, con una scelta di pagine che, partendo dal gregoriano, spazieranno fino a composizioni del tardo Cinquecento.

Il 9 maggio, in collaborazione con il festival Suona Francese 2010, l’Associazione propone un concerto dal titolo Amis ou ennemis? Musique et politique. Deux violonistes dans la tourmente révolutionnaire eseguito dall’Ensemble Hemiolia. Il concerto è dedicato alle figure e alle composizione di Marie-Alexandre Guenin e François–Joseph Gossec, vissuti tra la metà del Settecento e i primi decenni del secolo successivo. Entrambi originari della regione del Hainaut i due musicisti furono legati da rapporti di studio e di amicizia ma percorsero diverse strade negli anni della Rivoluzione.

Il 24 maggio sarà la volta di una Nuit de Merveille con Cristiano Contadin alla viola da gamba e Marco Mencoboni al clavicembalo. La Nuit a cui fa riferimento il titolo del concerto è quella del 22 marzo 1687, che verrà ricreata idealmente dai due musicisti in un percorso musicale “notturno” della prima notte parigina successiva alla morte del grande Jean-Baptiste Lully, con l’esecuzione di musiche di Marin Marais, Charles Mouton e Louis Couperin.

Dopo la pausa estiva, i concerti riprenderanno il 14 ottobre con un concerto dei migliori studenti dei corsi di Canto barocco del Conservatorio di Palermo che in un programma dal titolo La voce del Barocco eseguiranno arie, canzoni e cantate del Barocco italiano.

Il 28 ottobre, concedendosi una escursione nel repertorio romantico, l’Associazione Antonio Il Verso proporrà un concerto dedicato ai duecento anni dalla nascita di Fryderyk Chopin, realizzato in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma in occasione delle Celebrazioni Internazionali “Chopin 2010” dedicate al compositore. Il recital vedrà protagonista il pianista Wojciech Switala che eseguirà su un pianoforte Pleyel i 2 Notturni op. 48, le 4 Mazurche op. 24, i 3 Walzer op. 34, lo Scherzo in si bem. min. op. 31 e l’Andante spianato e Grande Polonaise in mi bem. magg. op. 22.

La cantante serba Divna Ljubojevic, insieme all’Ensemble Melodi, proporrà il 24 novembre, presso la chiesa di San Mamiliano, un programma dedicato ai Canti della tradizione bizantina serba. L’artista, che insieme all’ensemble è stata ospite di molte tra le più importanti sale da concerto d’Europa, si è accostata giovanissima al canto liturgico bizantino e ortodosso, studiando con i monaci del monastero Vevedenje dove si coltiva lo stile unico del canto di Karlovatz e il canto tradizionale antico. Ha fondato l’Ensemble Melodi, rappresentativo della tradizione la piu’ antica, con cui ha tenuto numerosi concerti.

La stagione 2010 si concluderà il 13 dicembre con un concerto eseguito dallo Studio di Musica antica Antonio Il Verso che riprenderà un tema tradizionalmente caro all’Associazione quale è quello dei madrigali, con un concerto dal titolo Che soave armonia! Balli, canzonette e madrigali concertati del Seicento, con musiche di Monteverdi, Turini, Rovetta e Storace.