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Da record bilancio e numeri della manifestazione di quest'anno
L'Italia vince il Cous Cous Fest![]() premiazione Al nostro paese la coppa della dodicesima edizione28-09-09 | Enogastronomia | San Vito Lo Capo (Tp) | L’Italia è la vincitrice della dodicesima edizione del Cous Cous Fest, che si è concluso ieri a San Vito Lo Capo. Con una ricetta di cous cous di pesce, con finocchietto selvatico e medaglione di mostella, gli chef sanvitesi Giuseppe Favaloro e Vincenzo Caradonna, insieme al torinese Enrico Bricarello, selezionato durante l’anteprima dell’evento a giugno, hanno vinto il premio, offerto dal Banco di Sicilia e attribuito dalla giuria tecnica, guidata da Edoardo Raspelli, conduttore di Melaverde. Gli altri premiati - Gli italiani, dal 2002, sono tornati a vincere, primeggiando tra gli altri sette paesi partecipanti alla competizione: Costa d'Avorio, Francia, Marocco, Palestina, Senegal, Tunisia e Israele. Secondo il giudizio di dieci giornalisti ed esperti internazionali, il piatto italiano è stato apprezzato, come si legge nella motivazione, per la “semplicità, la linearità e un’esecuzione che ha rispettato al meglio terra, territorio e tradizione”. Al Senegal, rappresentato da due donne chef, Ba Diatou e Fatou Mbelgue, è andato invece il premio del pubblico, offerto dai Premiati Oleifici Barbera. La loro ricetta di cous cous di pesce al forno è piaciuta al palato della giuria popolare, ma ha anche emozionato il pubblico: una delle due chef, Fatou Mbelgue, ha infatti cucinato abbracciata alla sua piccola Eva di otto mesi, che ha tenuto sempre con sé, anche durante la premiazione ufficiale. La cerimonia di premiazione, condotta da Donatella Bianchi e Vanessa Galipoli, si è svolta sul palco, in una affollatissima piazza Santuario. La serata si è conclusa con il concerto di Giuliano Palma e i Bluebeaters, che hanno fatto ballare tutti i visitatori con i ritmi travolgenti delle cover in stile ska/rocksteady. Il bilancio - La manifestazione si è chiusa registrando la cifra record di 200mila visitatori. Il bilancio dell’ultima edizione della rassegna, con 30mila ticket di degustazione venduti durante i cinque giorni, ha registrato un record storico anche di incassi: il primo giorno della rassegna, martedì, l’incremento rispetto allo scorso anno è stato del 260%, mentre soltanto sabato sono stati 11mila i ticket di degustazione venduti a fronte dei 7.500 dello scorso anno e 70mila i visitatori. I numeri - Questi gli altri numeri della manifestazione: 400 le persone coinvolte nell’organizzazione tra chef, autisti, personale di sala, hostess, sommelier, addetti al villaggio e alla sicurezza, accompagnatori e interpreti, 10 i giornalisti presenti in giuria e 70 quelli accreditati durante la rassegna, provenienti anche da Francia e Inghilterra. Al villaggio gastronomico si sono consumati oltre 9mila litri di vino siciliano, 4 tonnellate di semola di grano duro, 30mila porzioni di dolce siciliano tra cassatelle, cannoli e sfince e 1.000 litri di olio extravergine d’oliva. Ottanta gli stand allestiti nel centro storico di San Vito Lo Capo, invaso da turisti e visitatori e otto i paesi intervenuti alla rassegna, provenienti da 3 Continenti. La cittadina ha retto bene all’impatto della rassegna. E’ da sottolineare l’efficienza degli operatori municipali di pulizia che, a pochi minuti dalla conclusione dei concerti, ripulivano la piazza e le strade del centro storico, rendendoli immediatamente fruibili. A trionfare a San Vito, infine, è stata ancora una volta la pace. Guy Perez ed Ely Ozen, gli chef israeliani partecipanti alla manifestazione, nelle cucine hanno abbracciato George Sour e Jouni Koric, gli chef palestinesi, testimoniando che la tavola è strumento di integrazione e pace.
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